CIRCOLARE DI STUDIO N. 4 DEL  16 GENNAIO 2018

REGOLE PER LA COMPENSAZIONE/RIMBORSO DEL CREDITO IVA.

Premessa:

Non vi sono novità sostanziali di recente emanazione: pertanto il presente intervento intende semplicemente fornire un riepilogo di sintesi sulle regole per la compensazione ed il rimborso del credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale e dalle singole istanze (Modello TR) relative ai primi tre trimestri di ciascun anno.

Compensazione:

La Manovra Correttiva (Art. 3 del D.L. 50/2017) ha abbassato da € 15.000,00 a € 5.000,00 la soglia oltre la quale è necessario apporre il visto di conformità (o in alternativa la sottoscrizione da parte dell’organo incaricato della revisione contabile) nelle dichiarazioni, per poter effettuare la compensazione del relativo credito. Rispetto alla disciplina previgente, quindi, scompare la soglia “intermedia”, da € 5.000,00 a € 15.000,00, entro la quale – ai fini della compensazione – era necessario attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA.

Pertanto, ricordando che esiste comunque un limite generale alle compensazioni “orizzontali” e ai rimborsi effettuabili nel corso del medesimo anno solare e riguardante la generalità delle imposte, non solo l’Iva, pari ad € 700.000,00, aumentato ad € 1.000.000,00 per i subappaltatori nel settore edile; si avrà:

Compensazione credito Iva annuale post D.L. 50/2017
Fino € 5.000,00 Libera    compensazione    “orizzontale”    del    credito,

senza attendere la presentazione della dichiarazione.

 

 

Oltre € 5.000,00

Se si intende compensare somme superiori a € 5.000,00, ogni compensazione orizzontale eccedente detta soglia può avvenire solo dal 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione Iva, che deve essere necessariamente dotata del visto di conformità.

È prevista un’unica deroga in favore delle Start-Up Innovative per le quali vige una soglia di € 50.000,00 al di sopra della quale si renderà necessario apporre il visto di conformità o, in alternativa, la sottoscrizione della dichiarazione da parte dell’organo incaricato della revisione contabile.

Quindi, considerato che la dichiarazione annuale IVA per l’anno 2017 può essere presentata tra il 1° febbraio 2018 e il 30 aprile 2018, può valere la pena (se a credito) anticipare la presentazione del modello così da beneficiare della compensazione “orizzontale” del credito già dal 10° giorno successivo. Se, ad esempio, la dichiarazione IVA viene presentata entro il 6 marzo 2018 la compensazione è ammessa già a partire dal 16 marzo 2018, potendo così sfruttare il credito da essa emergente con i debiti tributari e contributivi in scadenza in tale giorno.

L’art. 3 del D.L. 50/2017 ha, altresì, modificato le regole relative alle compensazioni su base trimestrale, pertanto:

Compensazione credito Iva trimestrale post D.L. 50/2017
 

Fino € 5.000,00

Libera compensazione “orizzontale” del  credito,  dal

giorno    successivo    all’invio    del    Modello    Iva    TR

(scadenze 30 aprile; 31 luglio e 31 ottobre).

 

 

Oltre € 5.000,00

Se si intende compensare somme superiori a € 5.000,00, ogni altra compensazione orizzontale può avvenire solo dal 10° giorno successivo alla presentazione del Modello Iva TR, che deve essere dotato del visto di conformità.

Si ricorda che il calcolo della soglia ai fini del visto di conformità per l’utilizzo del credito in compensazione (€ 5.000,00) è, in ogni caso, autonomo rispetto al credito annuale emergente dalla dichiarazione Iva relativa all’anno precedente.

E, inoltre, va verificato con riferimento alla sommatoria degli importi maturati nei primi tre trimestri dell’anno, quindi, ad esempio:

1° trimestre 2018: Credito pari a € 2.000,00
2° trimestre 2018: Credito pari a € 6.000,00

Il credito relativo al primo trimestre può essere utilizzato in compensazione già dal giorno successivo a quello di presentazione del Modello Iva TR (quindi ipotizzando la presentazione telematica il 30 aprile 2018, già dal 1° maggio successivo). Quanto al credito relativo al secondo trimestre, invece, € 3.000,00 sono utilizzabili immediatamente dal giorno successivo a quello di presentazione del Modello Iva TR (quindi ipotizzando la presentazione telematica il 31 luglio 2018, già dal 1° agosto successivo); i restanti € 3.000,00 dal 10° giorno successivo a quello di presentazione del Modello Iva TR (quindi ipotizzando la presentazione telematica sempre il 31 luglio 2018, solo a partire dal 10 agosto successivo) e previa apposizione su detto modello del visto di conformità o, in alternativa, della sottoscrizione da parte dell’organo incaricato della revisione contabile.

ATTENZIONE: se le compensazioni del credito Iva (ma la previsione vale anche per le altre imposte) vengono effettuate in assenza del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa, ovvero in presenza di visto o sottoscrizione apposti da soggetti non legittimati, l’Amministrazione finanziaria procederà, oltre che al recupero degli interessi e all’irrogazione delle sanzioni, anche alla ripresa dei crediti utilizzati in difformità delle regola sopra esposte mediante l’utilizzo dell’atto di recupero di cui all’art. 1, co. 421 della Legge 311/2004.

Per il pagamento delle somme derivanti dal suddetto atto di recupero è fatto divieto di utilizzare l’istituto della compensazione.

Quanto, infine, alle modalità di presentazione delle deleghe F24 si riepiloga quanto segue:

  1. per i contribuenti titolari di partita IVA il D.L. 50/2017 ha introdotto l’obbligo del canale telematico dell’Agenzia delle Entrate per tutte le compensazioni nel modello F24 e per qualsiasi tipologia di imposta a credito utilizzata (è stata eliminata la soglia minima di € 5.000,00);
  2. per le persone fisiche non titolari di partita IVA è prevista, tuttora, la possibilità di pagare il modello F24 cartaceo nel caso in cui lo stesso modello di pagamento non presenti alcuna

Compensazione F24 contribuenti titolari di partita IVA:

 

Saldo modello F24

Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni Obbligo di Home Banking e facoltà canale intermediari

 

 

Saldo modello F24

Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
 

Modello F24 con saldo zero

Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Compensazione F24 contribuenti non titolari di partita IVA

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
 

Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni

È ammesso il pagamento del modello F24 cartaceo ovvero tramite home banking o canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo  

Home banking o canale intermediari

 

Modello F24 con saldo zero

Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

 

Sospensione Modello F24 con compensazioni a rischio (Novità Legge di Bilancio 2018):

L’Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, al fine del controllo dell’utilizzo del credito.

Se all’esito del controllo il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi 30 giorni dalla data di presentazione della delega di pagamento, la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data stessa della loro effettuazione; diversamente la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati.

Saranno oggetto di verifica, in particolare, le seguenti fattispecie:

  • l’utilizzo del credito in compensazione da parte di un soggetto diverso dal titolare dello stesso;
  • la compensazione di crediti che sono riferiti ad anni molto anteriori rispetto all’anno in cui è stata effettuata l’operazione;
  • i crediti utilizzati in compensazione ai fini del pagamento di debiti iscritti a ruolo.

Rimborso:

Il credito Iva risultante dalla dichiarazione annuale o dalle singole istanze trimestrali (Modello Iva TR), se di ammontare superiore ad € 2.582,28 o inferiore (nel solo caso di rimborso annuale) purché il contribuente presenti le ultime tre dichiarazioni Iva a credito, può essere chiesto a rimborso al ricorrere di almeno una delle seguenti condizioni:

  • aliquota media su acquisti e importazioni maggiore di quella mediamente applicata su tutte le operazioni effettuate maggiorata del 10%;
  • operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis e 9 DPR 633/1972 superiori al 25% dell’ammontare complessivo delle operazioni attive registrate nell’anno;
  • acquisto/importazione di beni ammortizzabili;
  • prevalenza di operazioni attive non soggette all’imposta per mancanza del presupposto della territorialità (artt. Da 7 a 7-septies DPR 633/1972);
  • operatore non residente senza stabile organizzazione che si è identificato direttamente o ha nominato un rappresentante

Se la somma chiesta a rimborso è superiore ad € 30.000,00 la dichiarazione (o l’istanza trimestrale) deve recare il visto di conformità o, in alternativa, la sottoscrizione da parte dell’organo che esercita il controllo contabile e va rilasciata (mediante apposita barratura sul modello) una dichiarazione sostitutiva attestate il possesso dei seguenti requisiti che esonerano dalla presentazione della garanzia:

  • il patrimonio netto non è diminuito rispetto alle risultanze dell’ultimo bilancio approvato di oltre il 40%;
  • la consistenza degli immobili iscritti nell’attivo patrimoniale non è diminuita rispetto alle risultanze dell’ultimo bilancio approvato, di oltre il 40% per cessioni effettuate al di fuori della normale gestione dell’attività esercitata;
  • non sono state effettuate cessioni d’azienda o di ramo d’azienda comprese nell’ultimo bilancio approvato;
  • non risultano cedute, nell’anno precedente la richiesta, azioni o quote della società per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale;
  • i versamenti dei contributi previdenziali ed assicurativi sono stati regolarmente

La garanzia, invece, è obbligatoria ed in tal caso il visto o la sottoscrizione non sono necessari quando:

  1. il richiedente (non vale per le start-up innovative) esercita l’attività d’impresa da meno di due anni;
  2. la dichiarazione annuale non presenta il visto di conformità o la dichiarazione sostitutiva con cui si attesta il possesso delle condizioni richieste;
  3. al richiedente, nei due anni precedenti la richiesta di rimborso, sono stati notificati avvisi di accertamento o di rettifica da cui risulti, per ciascun anno, una differenza tra gli importi accertati e quelli dichiarati superiore al:
    • 10% degli    importi    dichiarati    se    questi    non   superano   € 150.000,00;
    • 5% degli importi dichiarati se questi superano € 150.000,00 ma non superano € 1.500.000,00;
    • 1% degli importi dichiarati, o comunque a € 150.000,00, se gli importi dichiarati superano € 1.500.000,00.

Continuando, accetti le Norme sulla privacy e le Norme sull'utilizzo dei cookie di Korus Partners.

Sei gia iscritto a Korus Partners? Accedi

Existing Users Log In
   
New User Registration
*Campo obbligatorio