CIRCOLARE DI STUDIO N. 26 DEL 4 MAGGIO 2018

DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI 2018 e MODELLO 730/2018

La presente scheda fornisce un pro-memoria dei principali documenti necessari per la redazione della dichiarazione dei redditi per l’anno 2017. Si richiede per ogni singolo cliente “persona fisica”:

  1. il completamento della presente scheda con l’apposizione del segno di spunta in corrispondenza dei documenti rilevanti;
  2. la FOTOCOPIA (leggibile) dei documenti stessi;
  3. La Fotocopia del documento di identità del cliente “persona fisica”

Trattandosi di una fase procedurale particolarmente importante, la presente scheda debitamente siglata dall’interessato e le COPIE (non gli originali) dei relativi documenti dovranno essere riconsegnate allo Studio entro e non oltre il 16/05/2018.

Di seguito riepiloghiamo le principali novità per l’anno d’imposta 2017:

  • Cedolare secca: a decorrere dal 1° giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano gli immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni;
  • Locazioni brevi: a decorrere dal 1° giugno 2017 i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve. La ritenuta è effettuata nel momento in cui l’intermediario riversa le somme al locatore;
  • Premi di risultato e welfare aziendale: innalzato da 000 euro a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Il limite è innalzato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017;
  • Sismabonus: da quest’anno sono previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico;
  • Ecobonus: percentuali di detrazione più ampie per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali;
  • Spese d’istruzione: è aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione;
  • Spese sostenute dagli studenti universitari: per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;
  • Spese sanitarie: limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’articolo 7 del decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti;
  • Art-bonus: dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d’imposta per le erogazioni cultura anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;
  • Borse di studio: sono esenti le borse di studio nazionali per il merito e per la mobilità erogate dalla Fondazione Articolo

REDDITI DEI TERRENI E FABBRICATI

  • Se non ci sono variazioni rispetto al 2016, barrare la casella qui a lato
  • Se si sono verificate delle variazioni consegnare i documenti di seguito elencati:
    • acquisti/vendite di immobili o relativi diritti reali avvenuti nel 2017 – copia degli atti di compravendita;
    • certificati catastali aggiornati in conseguenza di variazioni catastali (frazionamenti, ampliamenti, ecc.….);
  • copia contratti di locazione relativi ai canoni di affitto percepiti nel 2017;
  • documentazione relativa ai canoni di affitto non percepiti: copia del provvedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto per morosità del conduttore;
  • copia del contratto di locazione, stipulato o rinnovato ai sensi della legge del 9 dicembre 1998, n. 431, canone concordato tra le organizzazioni sindacali di categoria dei proprietari e degli inquilini. Per gli inquilini, relativo all’unità immobiliare adibita a propria abitazione principale, per i proprietari, relativo alle unità immobiliari site in comuni ad alta densità abitativa;
  • immobili inagibili: copia della denuncia di variazione inoltrata all’UTE.

Per gli immobili locati, compilare il quadro sottostante:

Dati fabbricato- ubicazione(*) Canone annuo Canone Convenzionale(**) Affittato come 1a casa Cedolare secca Locazione breve(<30g)

                           

¨   sì

¨   no

¨  sì

¨  no

¨  sì

¨  no

¨  sì

¨  no

                           

¨   sì

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¨  no

¨  sì

¨  no

                           

¨   sì

¨   no

¨  sì

¨  no

¨  sì

¨  no

¨  sì

¨  no

(*) indicare se si tratta di abitazione, negozio, ufficio, capannone, pertinenza ecc.

(**) canone relativo ai contratti di affitto c.d. convenzionali stipulati secondo quanto stabilito dagli articoli 2 comma 3 e 5 comma 2 della Legge 431/98

Redditi di lavoro dipendente e assimilati

  • Redditi di lavoro dipendente e di pensione (consegnare la certificazione unica 2018 in tutte le sue parti);
  • Redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera;
  • Redditi di lavoro e di pensione, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia;
  • Le indennità e le somme da assoggettare a tassazione corrisposte a qualunque titolo ai lavoratori dipendenti da parte dell’INPS o di altri Enti. Ad esempio: cassa integrazione guadagni, mobilità, disoccupazione ordinaria e speciale (nell’edilizia, nell’agricoltura, ecc.), malattia, maternità ed allattamento, TBC e post-tubercolare, donazione di sangue, congedo matrimoniale;
  • I trattamenti periodici integrativi corrisposti dai Fondi Pensione maturati fino al 31 dicembre 2006 nonché l’ammontare imponibile erogato della prestazione maturata dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 nel caso di riscatto (art. 14, del D.Lgs. n. 252 del 2005) che non dipenda dal pensionamento dell’iscritto o dalla cessazione del rapporto di lavoro per mobilità o altre cause non riconducibili alla volontà delle parti (riscatto volontario);
  • I compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative;
  • Le retribuzioni corrisposte dai privati agli autisti, giardinieri, collaboratori familiari ed altri addetti alla casa e le altre retribuzioni sulle quali, in base alla legge, non sono state effettuate ritenute d’acconto;
  • I compensi dei lavoratori soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e della piccola pesca, nei limiti dei salari correnti maggiorati del 20 per cento;
  • I compensi dei lavoratori soci di cooperative artigiane (comma 114 della legge di stabilità 2016);
  • Le somme percepite a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale (tra le quali rientrano le somme corrisposte ai soggetti impegnati in piani di inserimento professionale), se erogate al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente e sempre che non sia prevista una specifica esenzione;
  • Le indennità per la cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non assoggettabili a tassazione;
  • Le remunerazioni dei sacerdoti della Chiesa cattolica; gli assegni corrisposti dall’Unione delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno per il sostentamento dei ministri del culto e dei missionari; gli assegni corrisposti dalle Assemblee di Dio in Italia per il sostentamento dei propri ministri di culto; gli assegni corrisposti dall’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia per il sostentamento dei propri ministri di culto; gli assegni corrisposti per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e delle Comunità ad essa collegate; gli assegni corrisposti dalla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto; gli assegni corrisposti dalla Chiesa apostolica in Italia per il sostentamento totale o parziale dei propri ministri di culto; gli assegni corrisposti dall’Unione Buddhista Italiana e dagli organismi da essa rappresentati per il sostentamento totale e parziale dei ministri di culto; gli assegni corrisposti dall’Unione Induista Italiana e dagli organismi da essa rappresentati per il sostentamento totale e parziale dei ministri di culto;
  • I compensi corrisposti ai medici specialisti ambulatoriali e ad altre figure operanti nelle A.S.L. con contratto di lavoro dipendente;
  • Le somme ed i valori in genere, a qualunque titolo percepiti, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavori a progetto o collaborazioni occasionali, svolti senza vincolo di subordinazione e di impiego di mezzi organizzati, e con retribuzione periodica prestabilita. Vi rientrano anche quelli percepiti per:
    • cariche di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica;
    • collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili, con esclusione di quelli corrisposti a titolo di diritto d’autore;
  • partecipazioni a collegi e a commissioni

Tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ricordiamo:

  • gli assegni periodici percepiti dal coniuge, disposti dal giudice;
  • gli assegni periodici comunque denominati alla cui produzione non concorrono né capitale né lavoro
  • i compensi e le indennità corrisposte dalle amministrazioni statali ed enti pubblici territoriali per l’esercizio di pubbliche funzioni.
  • i compensi corrisposti ai giudici tributari, ai giudici di pace e agli esperti del tribunale di sorveglianza;
  • le indennità e gli assegni vitalizi percepiti per l’attività parlamentare e le indennità percepite per le cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali), nonché quelle percepite dai giudici costituzionali;
  • le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato costituite a titolo oneroso
  • i compensi corrisposti per l’attività libero professionale intramuraria svolta dal personale dipendente del Servizio sanitario nazionale.

Altri redditi (d’impresa, di lavoro autonomo, di collaborazione, di capitale,di partecipazione, diversi):

  • certificazioni inerenti    le    ritenute    d’acconto    subite    (per    lavoro    e collaborazioni);
  • certificazioni dei redditi di partecipazione in società di persone o società di capitali che hanno optato per il regime della trasparenza;
  • certificazioni degli utili derivanti dalla partecipazione al capitale di società ed enti soggetti all’Ires e quelli distribuiti da società ed enti esteri di ogni tipo senza avere riguardo al momento in cui è sorto il diritto a percepirli;
  • costituiscono utili anche le somme o il valore normale dei beni ricevuti dai soci in caso di recesso, di riduzione del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale di società ed enti, per la parte che eccede il prezzo pagato per l’acquisto o la sottoscrizione delle azioni o quote annullate, diminuito delle somme o del valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione delle riserve;
  • documentazione inerente eventuali altri redditi diversi da quelli

Tra i redditi diversi si segnalano:

  • Proventi che derivano dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali da parte dell’autore o inventore;
  • Corrispettivi percepiti, a seguito della lottizzazione di terreni o dell’esecuzione di opere intese a rendere i terreni stessi edificabili, per la vendita, anche parziale, dei terreni o degli edifici;
  • Corrispettivi percepiti per la cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati (compresi i terreni agricoli) o costruiti da non più di cinque anni, con esclusione di quelli acquisiti per successione e delle unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari;
  • Proventi, percepiti da soggetto che non esercita attività d’impresa, derivanti dalla vendita, totale o parziale, di una o più aziende precedentemente affittate o concesse in usufrutto;
  • Proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto dell’unica o di tutte le aziende possedute;
  • Proventi derivanti dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni immobili, dall’affitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e altri beni mobili;
  • Differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa a soci, ai sensi della lett. h-ter del comma 1 dell’art. 67 del Tuir;
  • Redditi di natura fondiaria non determinabili catastalmente (censi, decime, quartesi, livelli, lastrici solari, aree urbane e altri redditi consistenti in prodotti del fondo o commisurati ai prodotti stessi), compresi quelli dei terreni dati in affitto per usi non agricoli;
  • Redditi dei terreni e dei fabbricati situati all’estero;
  • Redditi occasionali forfetizzati derivanti dallo svolgimento non abituale di attività agricole connesse (manipolazione, trasformazione e attività di servizi);
  • Redditi che derivano dai contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza agli utili se l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro;
  • Utili spettanti ai soci promotori ed ai soci fondatori delle società di capitali;
  • Redditi che derivano dall’attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali;
  • Redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (ad esempio eredi e legatari);
  • Redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, percepiti da soggetti che abbiano acquistato a titolo oneroso i diritti alla loro utilizzazione;
  • Redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale;
  • Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere;
  • Indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, attività sportive dilettantistiche;
  • Redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps;
  • Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps;
  • Redditi derivanti da attività commerciali non esercitate

Tra i redditi soggetti a tassazione separata e ad imposta sostitutiva si segnalano:

  • Indennità, compresi acconti e anticipazioni, percepite: per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili, da sportivi professionisti al termine dell’attività sportiva;
  • Plusvalenze, compreso il valore di avviamento, realizzate mediante cessione a titolo oneroso di aziende possedute da più di 5 anni e i redditi conseguiti in dipendenza di liquidazione, anche concorsuale, di imprese commerciali esercitate da più di 5 anni;
  • Plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione;
  • Plusvalenze e altre somme percepite a titolo di indennità di esproprio;
  • Indennità per la perdita dell’avviamento spettanti al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad usi diversi da quello di abitazione e le indennità di avviamento delle farmacie spettanti al precedente titolare;
  • Indennità spettanti a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, dei danni consistenti nella perdita di redditi relativi a più anni;
  • Redditi compresi nelle somme attribuite o nel valore normale dei beni assegnati ai soci delle società indicate nell’art.5 del Tuir, nei casi di recesso, esclusione e riduzione del capitale, o agli eredi in caso di morte del socio, e i redditi imputati ai soci in dipendenza di liquidazione, anche concorsuale, delle società stesse, se il periodo di tempo intercorso tra la costituzione della società e la comunicazione del recesso o dell’esclusione, la deliberazione di riduzione del capitale, la morte del socio o l’inizio della liquidazione, è superiore a 5 anni;
  • Redditi percepiti dal professionista, a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibile all’attività professionistica qualora tali redditi siano stati riscossi interamente entro il periodo d’imposta;
  • Imposte e oneri rimborsati;
  • Redditi percepiti in qualità di erede o legatario;
  • Redditi di capitale soggetti ad imposizione sostitutiva;
  • Proventi derivanti da depositi a garanzia;
  • Redditi derivanti da partecipazione in imprese estere;
  • Premi per assicurazioni sulla vita in caso di riscatto del contratto;
  • Rivalutazione del valore dei terreni ai sensi dell’art.2 DL. 282/2002;
  • Redditi e ritenute derivanti da pignoramento presso terzi;
  • Redditi corrisposti da soggetti non obbligati all’effettuazione delle ritenute d’acconto quali il TFR e gli arretrati di lavoro dipendente percepiti da collaboratori domestici, baby-sitter, badanti;
  • Proventi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto (art.49-bis del D.Lgs. n.171/2005);

Oneri detraibili e deducibili

 

ONERI DETRAIBILI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE DEL 19%

 

 

 

q

Spese sanitarie. Per tali spese la detrazione spetta solo sulla parte che supera euro 129,11. Per l’acquisto di medicinali la spesa deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale in cui devono essere specificati la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico identificativo della qualità del farmaco ed il codice

fiscale del destinatario. Gli oneri più comuni possono essere le seguenti spese: chirurgiche, prestazioni specialistiche, protesi dentarie e sanitarie.

 

 

q

Spese sanitarie sostenute nell’interesse di familiari non a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per la parte di detrazione che non trova capienza nell’imposta da questi ultimi dovuta.
 

q

Spese sanitarie sostenute dal contribuente affetto da patologie che danno diritto

all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica.

 

q

Spese per i mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione, sollevamento delle persone con disabilità ed i sussidi tecnici e informatici per l’autosufficienza e integrazione dei disabili.
 

 

q

Spese per l’acquisto e la riparazione di veicoli per disabili (motoveicoli e autoveicoli anche se prodotti in serie e adattati per le limitazioni delle capacità motorie). La

detrazione spetta per un solo veicolo e per una sola volta in 4 anni e nei limiti di spesa di euro 18.075,99.

 

q

Spese per l’acquisto di cani guida dei non vedenti. La detrazione spetta una sola volta

in un periodo di 4 anni e per l’acquisto di un solo cane.

 

 

 

 

 

 

 

q

Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione e che il contribuente o i suoi familiari dimorino abitualmente entro un anno dall’acquisto e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo al mutuo). La detrazione spetta su un importo massimo di euro 4.000,00. Se il mutuo eccede il costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile possono essere portati in detrazione gli interessi relativi alla parte del mutuo che copre detto costo, aumentato delle spese notarili e degli altri oneri accessori relativi all’acquisto (onorario del notaio, imposta per l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca, spese di perizia, spese di istruttoria, commissione richiesta dalle banche per l’attività di intermediazione, provvigione per scarto rateizzato nei mutui in contanti, penalità per anticipata estinzione del mutuo, quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, perdite su cambi per mutui contratti in valuta estera, imposta sostitutiva

sul capitale prestato). In caso di mutuo intestato a più soggetti, ogni cointestatario può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi.

 

q

Interessi per mutui ipotecari per acquisto di abitazioni diverse dalla principale, stipulati prima del 1993. La detrazione spetta per un importo non superiore ad euro 2.066,00 per ciascun intestatario del mutuo
 

q

Interessi per mutui contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro

e ristrutturazione degli edifici. La detrazione spetta su un importo massimo di euro 2.582,00.

 

q

Interessi per mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La detrazione spetta su un importo massimo di euro 2.582,00.
q Interessi per prestiti o mutui agrari di ogni specie.
 

 

 

 

 

q

E’riconosciuta una detrazione del 19 per cento delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, in particolare:

·         Spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, come l’assistenza al pasto ed il

pre/post scuola;

·         Spese per la mensa scolastica anche nel caso in cui il servizio di mensa sia reso da soggetti diversi rispetto alla scuola frequentata;

·         Tasse pagate per l’iscrizione;

·         Iscrizione ai conservatori musicali, corrisposte per la frequenza di nuovi corsi istituiti ai sensi del D.P.R. n° 212/2015 e degli istituti musicali pareggiati;

nel limite di 717,00 euro per alunno o studente;

 

 

q

E’ riconosciuta una detrazione del 19 per cento delle spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria

con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

 

 

q

E’ riconosciuta la detrazione del 19 per cento delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela con esse, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse;
 

 

 

 

 

q

Spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nell’interesse del contribuente o di altri familiari non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana (ad esempio soggetti che non sono in grado di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti). Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La detrazione per un importo non superiore a euro 2.100,00 spetta solo se il reddito complessivo non supera euro 40.000,00. La documentazione rilasciata dall’addetto all’assistenza deve contenere gli estremi anagrafici ed il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che presta l’assistenza. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici ed il codice fiscale di quest’ultimo.
 

 

 

 

 

q

Spese per attività sportive praticate da ragazzi, di età compresa tra 5 e 18 anni, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La spesa complessiva non può superare per ciascun ragazzo euro 210,00 e deve risultare da idonea documentazione che può consistere in un bollettino bancario o postale, ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino: la ragione sociale e la sede legale nonché il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione, la causale del pagamento, l’attività sportiva praticata, l’importo corrisposto per la prestazione resa ed

i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva ed il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.

 

q

Spese per intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. L’importo non può superare euro 1.000,00.
 

 

 

q

Spese per canoni di locazione, derivanti da contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n.431, sostenute da studenti universitari, iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune diverso da quello di residenza e distante almeno 100 chilometri. L’importo non può superare euro 2.633,00. Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone

montane o disagiate.

 

 

 

 

q

Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari anche avvenute in altri Stati. Le erogazioni devono essere effettuate esclusivamente tramite: Onlus; organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro; altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedano tra le proprie finalità interventi umanitari in favore di tali popolazioni; amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici; associazioni sindacali di categoria. Tali

erogazioni vanno eseguite tramite strumenti bancari tracciabili.

 

q

Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche per un importo non superiore ad euro 1.500,00.
 

 

q

Erogazioni liberali, fino ad euro 1.291,14, alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamente nei settori di cui all’art.1 della legge 15 aprile 1886, n.3818, al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie.
 

q

Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale iscritte nei previsti registri, effettuati tramite banca o ufficio postale ovvero le altre modalità indicate

dall’Amministrazione finanziaria.

 

q

Erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”. Per tale erogazione viene calcolata una detrazione massima del 30% del reddito complessivo.

 

 

 

 

 

q

Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico. Le spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro dei beni soggetti a regime vincolistico ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 e del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409 e successive modificazioni e integrazioni. deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente sovrintendenza entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi ovvero da apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, presentata al Ministero per i beni e le attività culturali. Tale detrazione è cumulabile con quella del 50% per le spese di ristrutturazione, ma in tal caso è ridotta del 50%
 

 

 

 

q

Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente costituiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose individuate ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 e del D.P.R. 30 settembre

1963, n.1409.

 

 

 

q

Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo.
 

 

 

 

q

Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo a favore di enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali è prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato ai sensi dell’art.1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n.367. Il limite è elevato al 30% per le somme versate: al patrimonio della fondazione dai soggetti privati al momento della loro partecipazione; come contributo alla sua gestione nell’anno in cui è pubblicato il decreto di approvazione della delibera di trasformazione in fondazione; come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi d’imposta

successivi alla data di pubblicazione del suddetto decreto.

 

q

Spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva. La detrazione spetta sulla parte che eccede l’importo di euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34.
 

 

q

Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi ai sensi della legge 26 maggio 1970 n.381. Si considerano sordi i minorati sensoriali dell’udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purchè la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da cause di guerra, di lavoro o di servizio.
 

 

 

q

Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro che appartengono al sistema nazionale d’istruzione, nonché a favore delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa. Tali erogazioni richiedono la tracciabilità bancaria.
 

q

Contributi versati per il riscatto del corso di laurea del soggetto fiscalmente a carico, il

quale  non  ha  iniziato  ancora  l’attività  lavorativa  e  non  è iscritto  ad  alcuna forma

obbligatoria di previdenza.

 

q

Spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, per un importo complessivamente non superiore a euro 632,00 annui per ogni figlio.

 

 

 

q

Erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, istituito presso la Banca d’Italia con lo scopo di ridurre la consistenza dei titoli di Stato in circolazione. La detrazione è ammessa se le erogazioni derivano da donazioni o da disposizioni testamentarie.
 

 

 

 

q

Premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, anche se versati all’estero

o a compagnie estere, stipulati o rinnovati entro il 2000 a condizione che:

·         il contratto abbia durata non inferiore a 5 anni

·         per il periodo di durata minima, non consentano la concessione di prestiti Premi relativi alle assicurazioni aventi ad oggetto la copertura dal rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5% o non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana stipulati o rinnovati dal 2001.

Limite agevolabile euro 530,00.

 

 

q

Premi relativi alle assicurazioni aventi ad oggetto la copertura dal rischio di morte

stipulati ai fini di tutelare le persone con disabilità grave.

Limite agevolabile euro 750,00 al netto dei premi delle assicurazioni rischio morte ed invalidità permanente.

 

 

 

q

Premi relativi alle assicurazioni per il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana a condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.

Limite agevolabile euro 1.291,14, al netto dei premi per le assicurazioni rischio di morte o di invalidità permanente e dei premi per le assicurazioni rischio morte finalizzate alla tutela delle persone con grave disabilità.

 

 

 

 

 

 

 

q

Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei canoni e dei relativi oneri accessori, nonché del costo di acquisto a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, pagati da soggetti che non sono titolari di diritti di proprietà neanche pro-quota, su immobili a destinazione abitativa e con reddito complessivo non superiore ad € 55.000,00 all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria. La detrazione spetta alle condizioni già previste per la detrazione degli interessi passivi pagati su mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale. I giovani di età inferiore ai 35 fruiscono della detrazione del 19% su:

q  Canoni e relativi accessori per un importo massimo di € 8.000,00, annui;

q  Costo di riscatto finale dell’immobile per un importo massimo di € 20.000,00.

Per i soggetti almeno 35enni l’importo massimo detraibile e dimezzato.

 

q

Mantenimento dei cani da guida è prevista una detrazione forfettaria pari ad € 516,46 nel caso in cui il contribuente sia un soggetto non vedente e possieda un cane da guida, provvedendo al suo mantenimento.

 

 

ONERI DETRAIBILI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE DEL 26%

 

 

q

Erogazioni liberali in denaro alle ONLUS (iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nei Paesi non appartenenti all’OCSE) per un importo non superiore a euro 30.000,00 annui.
 

q

Erogazioni liberali ai partiti politici iscritti nella prima sezione del registro nazionale di cui

all’art.4 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n.149, per importi compresi tra 30 euro e

30.000 euro.

 

 

ONERI DEDUCIBILI

 

 

q

Contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori per legge, nonché quelli versati facoltativamente alla gestione pensionistica obbligatoria di appartenenza (rientrano anche il c.d. Fondo casalinghe, l’assicurazione obbligatoria INAIL per la tutela degli infortuni domestici, i contributi agricoli unificati ex Scau, i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea), compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi.
 

 

 

 

q

Assegni periodici corrisposti al coniuge, anche se residente all’estero, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, o di scioglimento o annullamento di matrimonio o cessazione degli effetti civili del matrimonio stabiliti da provvedimento dell’autorità giudiziaria esclusa la quota destinata al mantenimento dei figli. Se il provvedimento non distingue la quota dell’assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’assegno si considera destinato al coniuge per metà del suo importo. Non sono invece deducibili le somme corrisposte in unica soluzione al coniuge

separato.

 

 

q

Contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (es. colf, baby sitter e assistenti delle persone anziane), evidenziando la quota a carico del collaboratore e quella a carico del contribuente. L’importo massimo deducibile è pari ad € 1.549,37.
q Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose. Limite massimo 1.032,91
 

 

 

q

Spese mediche generiche e di assistenza specifica per persone con disabilità tra cui: assistenza infermieristica e riabilitativa; personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona; personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; personale con la qualifica di educatore professionale; personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.
 

q

Contributi per i fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale per un importo complessivo non superiore a euro 3.615,20.
 

q

Erogazioni liberali a favore delle Organizzazioni Non Governative (ONG) che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. L’importo è deducibile nella misura massima del 2% del reddito complessivo.
 

q

Erogazioni liberali a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di

promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute nel limite del 10% del reddito complessivo e, comunque nella misura massima di euro 70.000,00.

 

q

Erogazioni liberali a favore di università, fondazioni universitarie, istituzioni universitarie pubbliche, enti di ricerca pubblica ed enti parco regionali e nazionali.
 

q

Erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali. Deduzione del 20% delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori ad € 100.000,00, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficenza.
 

q

Contributi versati da pensionati a casse di assistenza sanitaria con fini assistenziali
 

 

q

Canoni, livelli, censi e altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione, esclusi i contributi agricoli

unificati

 

q

Rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri corrisposti in forza di testamento o di

donazione modale e nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

 

q

Indennità per perdita dell’avviamento corrisposte al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti per usi diversi da quello di abitazione.

 

 

q

Somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state assoggettate a tassazione.
 

q

Erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del patrocinio a spese dello Stato.
q Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali. Limite deducibile per importi non superiori ad euro 5.164,57.
 

q

Somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a tassazione, anche separata, e che nel 2017 sono restituite al soggetto erogatore. Può trattarsi di redditi di lavoro dipendente, di compensi di lavoro autonomo professionale, di redditi diversi
 

q

50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di

adozione di minori stranieri.

 

 

 

 

q

Spese per l’acquisto o la costruzione di unità immobiliari a destinazione residenziale da destinare, entro 6 mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno 8 anni. La deduzione è pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita o delle spese sostenute per prestazioni di servizi, dipendenti da contratto di appalto, attestate dall’impresa che esegue i lavori. Il limite massimo complessivo di spesa è pari a euro 300.000,00. La deduzione è ripartita in otto quote annuali di pari importo a partire dall’anno nel quale avviene la stipula del contratto di locazione e non è cumulabile con

altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge per le medesime spese.

 

q

Investimenti in start-up. I soggetti che hanno optato per il regime della trasparenza di cui all’art.116 del Tuir possono trasferire ai soci, in misura proporzionale alla loro quota di partecipazione agli utili, la quota di conferimento in start up eccedente il reddito complessivo.

 

 

SPESE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZO E MISURE ANTISISMICHE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

q

È possibile detrarre dall’Irpef una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e

le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.

¨  manutenzione ordinaria, solo su parti comuni di edifici condominiali

¨  Interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici

¨  Restauro e risanamento conservativo: interventi finalizzati a conservare

l’immobile e assicurarne la funzionalità

¨  Ristrutturazione edilizia: interventi rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

¨  Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato

a seguito di eventi calamitosi

¨  I lavori finalizzati:

¨  all’eliminazione delle barriere architettoniche;

¨  alla realizzazione di ogni strumento idoneo a favorire la mobilità interna ed

esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi

¨  Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del

compimento di atti illeciti da parte di terzi

¨  Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento

dell’inquinamento acustico

¨  Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici

¨  Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche: esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità:

¨  interventi che determinano una riduzione del rischio sismico e il passaggio ad una classe di rischio inferiore (sisma bonus)

¨  interventi che determinano una riduzione del rischio sismico e il passaggio a due classi di rischio inferiore (sisma bonus)

¨  Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici

 

q

Interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune
 

 

q

Acquisto di immobili già ristrutturati: Il beneficio spetta quando gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato interi fabbricati e sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, vendono o assegnano l’immobile

 

 

DETRAZIONE SPESE PER L’ARREDAMENTO DI IMMOBILI RISTRUTTURATI – IVA PER ACQUISTO ABITAZIONE CLASSE ENERGETICA A o B

 

q

Detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo degli immobili oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, nel limite di € 10.000,00.
 

q

Detrazione  del  50%  dell’iva  pagata  sull’acquisto,  effettuato  dal  1°  gennaio  al  31

dicembre 2017 di abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici.

 

 

SPESE PER INTERVENTI FINALIZZATI AL RISPARMIO ENERGETICO

 

 

q

Spese per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. Interventi che permettono il conseguimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 – Allegato A. Limite spese €153.846,00.
 

 

q

Spese per interventi sull’involucro degli edifici esistenti. Interventi per la riduzione della trasmittanza termica, definiti nella tabella B del decreto del Ministro dello Sviluppo economico 11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010. Limite spese € 92.308,00
 

q

Spese per l’installazione di pannelli solari, per la produzione di acqua calda ad uso domestico. Limite spese € 92.308,00.
 

 

 

q

Spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale esistenti con:

¨  Impianti dotati di caldaia a condensazione

¨  Impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza con impianti geotermici a bassa entalpia

Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Limite spese € 46.154,00

 

q

Acquisto e posa in opera di tende esterne, chiusure oscuranti e altri dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate. Limite spese € 92.308,00.
 

q

Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di calore alimentati da biomasse combustibili. Limite spese € 46.154,00
 

q

Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative.
 

q

Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Limite di spesa € 40.000,00.
 

 

q

Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015. Limite di spesa € 40.000,00.

 

 

ONERI DETRAIBILI PER INQUILINI CON CONTRATTO DI LOCAZIONE

 

q

Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale per contribuenti con reddito complessivo non superiore a euro 30.987,41, che hanno stipulato o rinnovato, ai sensi della legge n.431 del 1998, contratti di locazione.
 

 

q

Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale per contribuenti con reddito complessivo non superiore a euro 30.987,41 intestatari di contratti di locazione stipulati o rinnovati secondo quanto disposto dall’art.2, comma 3, e dall’art.4, commi 2 e 3 della legge n.431 del 1998.
 

 

q

Detrazione per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, con un reddito complessivo non superiore a euro 15.493,71, che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n.431. La detrazione spetta per i primi 3 anni dalla stipula del contratto.

 

 

 

 

q

Detrazione per i lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a euro 30.987,41, che abbiano trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione e siano titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza a non meno di 100 km. di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione.
 

 

q

Detrazioni per affitto di terreni agricoli (diversi da quelli di proprietà dei genitori) ai giovani per il pagamento di canoni, in virtù di contratti redatti in forma scritta, sostenuti da coltivatori diretti e Imprenditori Agricoli Professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni. La detrazione spetta entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino ad un massimo di euro 1.200,00 annui.

Versamenti ed altro

  • deleghe di versamento di acconti e saldi di imposte Irpef e Irap relative al periodo d’imposta 2017;
  • ricevute di versamento IMU e TASI relative al periodo d’imposta 2017;
  • documentazione inerente ad eventuali rimborsi ILOR, tassa salute, contributi INPS ecc. ottenuti nel 2017;
  • —————————————————–

N.B. L’elenco riportato non è completo di tutte le fattispecie possibili. In caso di situazioni particolari siete pregati di contattare lo Studio.

Altre Informazioni

·         Variazioni dello stato di famiglia avvenute nel 2017/2018 (matrimoni, decessi, nascite, ecc.):

  • SI (in tal caso allegare nuovo stato di famiglia con la data di variazione)
  • NO

·          Variazione della residenza avvenuta nel 2017/2018:

  • SI (in tal caso allegare il nuovo certificato di residenza con l’indicazione della data dell’ultima variazione)
  • NO

Familiari a Carico

Possono essere considerati familiari a carico, anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:

  • Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • I figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito;

Possono essere considerati altri familiari a carico, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria:

  • Il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • I discendenti dei figli;
  • I genitori (compresi quelli adottivi);
  • I generi e le nuore;
  • Il suocero e la suocera;
  • I fratelli e le sorelle;
  • I nonni e le nonne
 

COGNOME E NOME

N° MESI A CARICO PERCENTUALE A CARICO  

CODICE FISCALE

N.B. Sono considerati fiscalmente a carico solo coloro che, nel corso dell’anno 2017, abbiano posseduto un reddito complessivo che, al lordo degli oneri deducibili, risulti non superiore a € 2.840,51.

Investimenti e attività finanziarie all’estero – IVIE e IVAFE (Quadro RW)

E’ necessario ricordare, come più volte evidenziato durante i convegni di studio, che:

  1. la compilazione del quadro RW è obbligatoria per tutte le persone fisiche residenti in Italia che al 31 dicembre 2017 detenevano investimenti e attività finanziarie all’estero a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione. Per cui qualsiasi investimento estero, se non affidato in gestione o amministrazione a intermediari italiani e sempreché i relativi redditi siano assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva da parte dell’intermediario stesso, deve essere valorizzato e incluso nel quadro

L’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo di imposta non è superiore a 15.000 euro; resta ferma la compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE.

  1. Per investimenti si intendono i beni patrimoniali collocati all’estero e suscettibili di produrre reddito imponibile in Italia come ad esempio immobili situati all’estero o diritti reali immobiliari (quali usufrutto o nuda proprietà) o quote di essi (comproprietà o multiproprietà), oggetti preziosi e le opere d’arte fuori del territorio dello Stato, le imbarcazioni o le navi da diporto o altri beni mobili detenuti e/o iscritti nei pubblici registri

Tale normativa è applicabile anche qualora tali soggetti detengano gli investimenti e le attività per il tramite di società ed altre entità giuridiche nel caso in cui risultino i “titolari effettivi” ai sensi della normativa antiriciclaggio

  1. Per attività estere di natura finanziaria si intendono le attività da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte
  2. Per IVIE si intende l’imposta sul valore degli immobili all’estero e per IVAFE si intende l’imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero, calcolate dal tributarista in seguito alle segnalazioni del
  3. L’omessa o infedele compilazione del quadro RW prevede le seguenti sanzioni: dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (dal 6% al 30% nel caso di attività detenute in paesi Black List) ;
  4. E’ altresì fondamentale comunicare la natura e gli ammontari degli eventuali redditi collegati ai beni patrimoniali e alle attività finanziarie estere percepiti nell’anno

In considerazione della difficoltà tecnica dell’adempimento e delle pesanti sanzioni previste in caso di irregolarità, lo Studio resta a disposizione per qualsiasi chiarimento e analisi della situazione in ordine alla comunicazione da effettuarsi, precisando che nel caso vi siano gli estremi per procedere alla compilazione, la stessa dovrà essere obbligatoriamente effettuata. A tale scopo si richiede la compilazione dell’allegata DICHIARAZIONE RW.

 Scelta per la destinazione dell’8‰, del 5‰ e del 2‰ dell’IRPEF

 Scelta per la destinazione dell’8‰ dell’IRPEF

Per esprimere la scelta a favore di una delle istituzioni beneficiarie della quota dell’otto per mille dell’IRPEF, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro corrispondente. La scelta deve essere fatta esclusivamente per una delle istituzioni beneficiarie.

La mancanza della firma in uno dei riquadri previsti costituisce scelta non espressa da parte del contribuente. In tal caso, la ripartizione della quota d’imposta non attribuita è stabilita in proporzione alle scelte espresse. La quota non attribuita spettante alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa Apostolica in Italia è devoluta alla gestione statale.

Viene richiesta preventivamente la scelta per esigenze di natura tecnica, dovendo predisporre la dichiarazione dei redditi in formato telematico.

Stato Chiesa Cattolica Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno Assemblee di Dio in Italia
Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) Chiesa Evangelica Luterana in Italia Unione Comunità Ebraiche Italiane Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale
Chiesa Apostolica in Italia Unione Cristiana Evangelica

Battista d’Italia

Unione Buddhista Italiana Unione Induista Italiana
Istituto Buddista italiano – SOKA GAKKAI (IBISG)

 Scelta per la destinazione del 5‰ dell’IRPEF

Per esprimere la scelta a favore di una delle finalità destinatarie della quota del cinque per mille dell’IRPEF, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro corrispondente. Il contribuente ha inoltre la facoltà di indicare anche il codice fiscale di un soggetto beneficiario. La scelta deve essere fatta esclusivamente per una sola delle finalità beneficiarie.

La mancanza della firma in uno dei riquadri previsti costituisce scelta non espressa da parte del contribuente.

Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett. a), del D. Lgs. n. 460 del 1997

 

Firma ……………………………………………………………………………….

 

Codice fiscale del                       |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| beneficiario (eventuale)

Finanziamento

della ricerca scientifica e dell’università.

 

Firma ……………………………………………………………………………….

 

Codice fiscale del                       |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| beneficiario (eventuale)

Finanziamento della ricerca sanitaria.

 

Firma ……………………………………………………………………………….

 

Codice fiscale del                       |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| beneficiario (eventuale)

Finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici

 

Firma ……………………………………………………………………………….

 

Codice fiscale del                       |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| beneficiario (eventuale)

Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente

 

Firma ……………………………………………………………………………….

Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale

 

Firma ……………………………………………………………………………….

 

Codice fiscale del                       |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| beneficiario (eventuale)

Sostegno degli enti gestori delle aree protette

 

Firma ……………………………………………………………………………….

 

Codice fiscale del                       |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| beneficiario (eventuale)

 Scelta per la destinazione del 2‰ dell’IRPEF PARTITO POLITICO

Per esprimere la scelta a favore di uno dei partiti politici beneficiari del due per mille dell’IRPEF, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro, indicando il codice del partito prescelto. La scelta deve essere fatta esclusivamente per uno solo dei partiti politici beneficiari.

La mancanza della firma in uno dei riquadri previsti costituisce scelta non espressa da parte del contribuente.

 

CODICE                                  FIRMA………………………………..

 

ELENCO PARTITI POLITICI AMMESSI AL BENEFICIO DELLA DESTINAZIONE VOLONTARIA DEL DUE PER  MILLE DELL’IRPEF

Alternativa popolare                                                       Z39

Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista       Z40

Centro Democratico                                                         A10

Democrazia Solidale – Demo.S                                        A41

Energie per l’Italia                                                              A42

Federazione dei Verdi                                                        B30

Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale                                   C12

IDEA – Identità e Azione                                                      C35

Italia dei Valori                                                                      C31

Lega Nord per l’Indipendenza della Padania                        D13

Lega per Salvini Premier                                                       D43

Movimento Associativo Italiani all’Estero                               E14

Movimento La Puglia in Più                                                    E32

Movimento Politico Forza Italia                                               F15

Partito Autonomista Trentino Tirolese                                     K18

Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea L19 Partito Democratico          M20

Partito Socialista Italiano                                                            R22

Popolari per l’Italia                                                                      S23

Possibile                                                                                      S36

Scelta Civica                                                                                T24

Sinistra Italiana                                                                            T44

Stella Alpina                                                                                 U37

Südtiroler Volkspartei                                                                  W26

Union Valdôtaine                                                                         Y27

Unione di Centro                                                                          Y29

Unione per il Trentino                                                                   Z28

DICHIARAZIONE per compilazione quadro RW

Il/La sottoscritto/a                                                                                            nato/a il

                                      a                                                                         (      ) e residente

a                                                                                           (        )              in              Via

  1.                   , cap                      ,  Codice fiscale

                                                                        , consapevole delle conseguenze previste dalla legge nel caso di dichiarazioni non veritiere, DICHIARA

Che al 31 dicembre 2017 e nel corso del medesimo anno non ha detenuto all’estero attività finanziarie e patrimoniali tali da essere indicate nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.

                               , lì                            

In fede

PRIVACY – D.LGS. n. 196/2003 – INFORMATIVA

Il D.Lgs. 196/2003 disciplina il trattamento dei dati personali e prevede che al soggetto interessato vengano fornite le informazioni di seguito elencate.

I dati raccolti saranno trattati in modo lecito, secondo correttezza e con la massima riservatezza, saranno organizzati e conservati in archivi informatici e/o cartacei e saranno utilizzati per l’elaborazione/predisposizione della dichiarazione dei redditi del cliente.

Nel rispetto della normativa i dati trattati non saranno comunicati a terzi estranei allo Studio.

I dati potranno essere comunicati alla Società S.I.F.A.M. S.a.s. di Cesaroni Giovanni & C. con sede in Pesaro, ed ai suoi incaricati, oltre che ai professionisti iscritti ai relativi albi professionali incaricati da questo Studio al trattamento dei dati.

Il responsabile del trattamento è la Società S.I.F.A.M. S.a.s. di Cesaroni Giovanni & C. con sede in Pesaro, Via Marcolini n. 4.

Non è prevista né la diffusione né la comunicazione a terzi estranei.

In occasione delle operazioni di trattamento, a seguito di Vostra eventuale segnalazione o presentazione di documenti da parte Vostra, lo Studio può venire a conoscenza di dati “sensibili” (dati personali idonei a rilevare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazione a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale del cliente).

Il trattamento di documenti relativi ad eventuali spese mediche, così come la scelta per la destinazione dell’8 per mille, ci mette, ad esempio, a conoscenza di un dato sensibile per il quale la legge prevede la possibilità di trattamento soltanto con il consenso scritto dell’interessato. La preghiamo, quindi, di voler sottoscrivere la presente come ricevuta dell’informativa avuta e COME CONSENSO SCRITTO AL TRATTAMENTO DEI VOSTRI DATI ED IN PARTICOLARE DI QUELLI SENSIBILI, PENA L’IMPOSSIBILITA’ DI PROCEDERE AL TRATTAMENTO DEI DATI.

Il titolare del trattamento è lo Studio mittente della presente, che garantisce l’esercizio dei diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/2003.

CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI

Il    sottoscritto,…………………………………………………………………………………………………… in

qualità di conferente l’incarico, dichiara di aver ricevuto completa informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 ed ESPRIME IL PROPRIO CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI PROPRI DATI PERSONALI, ANCHE SENSIBILI, ivi compresa la comunicazione alla società S.I.F.A.M. S.a.s. di Cesaroni Giovanni & C. ed ai professionisti collegati allo Studio come meglio sopra specificato, che riguardano l’elaborazione/predisposizione della propria dichiarazione dei redditi e/o di quella dei propri familiari con particolare riferimento ai cosiddetti dati “sensibili”.

Firma del conferente l’incarico                                                                                           

 

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