CIRCOLARE DI STUDIO N. 31 DEL 2 LUGLIO 2018

CREDITO DI IMPOSTA SU INVESTIMENTI PUBBLICITARI INCREMENTALI E CREDITO DI IMPOSTA PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE IN AMBITO 4.0

Adottato il Regolamento di attuazione per il credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali

 

E’ in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Regolamento di attuazione che disciplina l’esercizio del credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui giornali e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Per questa agevolazione fiscale, già oggetto delle nostre precedenti circolari del 23 gennaio e del15 febbraio scorsi, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha stanziato per l’anno 2018 62,5 milioni di euro di cui 50 milioni per gli investimenti effettuati sulla stampa (20 per gli investimenti del secondo semestre del 2017, e 30 per quelli da effettuare nel 2018), e 12,5 milioni per gli investimenti sulle emittenti radio – televisive.

Beneficiari: tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Nel caso di investimenti articolati sia sulla stampa, che sulle emittenti radio- televisive, l’incremento sarà calcolato distintamente in relazione ai due mezzi informativi, previa verifica del superamento dell’investimento dell’anno precedente nella percentuale ricordata sopra.

Tipologia di interventi: Sono ammissibili gli investimenti relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on-line,  o  nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente, ma in questo caso riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, anche on-line.  I giornali e le emittenti devono essere editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, o presso il Registro degli operatori di comunicazione, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile. Sono escluse televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat- line con servizi a sovraprezzo. Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione, e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto di pubblicità, anche se ad essa funzionale.

Tipo di contributo: l’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Il credito potrà essere elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative (su quest’ultimo aspetto si attende la pronuncia della Commissione europea sulla compatibilità con la regolamentazione sugli aiuti di Stato). Qualora l’ammontare dei crediti richiesti superi quello delle risorse stanziate, si procederà ad una ripartizione percentuale tra i richiedenti aventi diritto.

Scadenza per la presentazione delle domande: La domanda andrà presentata, tramite piattaforma telematica predisposta dall’Agenzia delle Entrate, a partire dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione    in    Gazzetta    Ufficiale     del    decreto    che    adotta    il Regolamento di attuazione, ed entro trenta giorni dalla stessa data.

Pubblicato il decreto attuativo relativo al credito di imposta per gli investimenti effettuati nella formazione del personale negli   ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0

 

Beneficiari: imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa. Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano. Non sono ammesse le “imprese in difficoltà”, di cui all’art. 2, p.to 18), del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Tipologia di interventi: Sono ammissibili le attività di formazione del personale dipendente dell’impresa afferenti alle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”, in particolare: big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale);internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali. Lo svolgimento delle attività di formazione deve essere disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati, presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente e a ciascun dipendente dovrà essere rilasciata l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito o degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge 205 del 2017. La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Tipo di contributo: Credito d’imposta pari al 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Sono ammissibili anche le eventuali spese relative  al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205/2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente. Per le sole imprese non soggette a revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta, per un importo non superiore 5.000 euro, comunque nel limite massimo di 300.000 euro.

Modalità di accesso: Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.

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