CIRCOLARE DI STUDIO N. 11 DEL 22 GENNAIO 2019

Credito di imposta in ricerca e sviluppo nel 2019;Credito di imposta per l’acquisto di prodotti riciclati e imballaggi; Potenziato lo sport bonus per il 2019

Credito di imposta in ricerca e sviluppo: le novità introdotte dalla legge di bilancio 2019

La legge di bilancio 2019 conferma l’agevolazione nella forma del credito di imposta spettante per le spese in ricerca e sviluppo, introducendo però alcune modifiche. In particolare vengono differenziate le aliquote in base alla tipologia di spesa e ridotto l’importo massimo ammissibile per impresa. Beneficiari: tutte le imprese a prescindere dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato.

Tipologia di interventi: Le spese agevolabili sono: i costi relativi al personale dipendente altamente qualificato e non, impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo; le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio; le spese relative a contratti di ricerca con imprese, università, enti di ricerca e organismi equiparati, comprese le start-up innovative; spese per acquisire consulenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica. Inoltre sono ammissibili, per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di collegio sindacale, i costi per la certificazione contabile, fino a 5000 euro.

L’investimento minimo per accedere allo sgravio fiscale è pari a 30.000,00 euro mentre il beneficio massimo annuale è ammesso fino a 5 milioni di euro.

Tipo di contributo: Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione mediante F24 e non concorre alla formazione del reddito, né alla base imponibile IRAP. Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% per le spese relative al personale, con rapporto di lavoro subordinato, impiegato in attività di ricerca e sviluppo, e a contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti dall’impresa stessa. La percentuale scende al 25% per le spese afferenti il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo con rapporti di lavoro diversi da quello subordinato, e i contratti di ricerca stipulati con soggetti diversi da quelli di cui sopra.

 

Il credito d’imposta per l’acquisto di prodotti riciclati e imballaggi

La Legge di Bilancio 2019 prevede questa agevolazione per le imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili. Tali imprese, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, potranno usufruire di un credito d’imposta nella misura del 36% delle spese sostenute e documentate per le tipologie di acquisto descritte sotto.

Tipologia di interventi: Spese sostenute per l’acquisto di:

  • prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica;
  • imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002;
  • derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio;

Tipo di contributo: Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione mediante F24 e non concorre alla formazione del reddito, né alla base imponibile IRAP. L’importo massimo annuale è pari a 20.000 € per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui per gli anni 2020 e 2021.

Entro novanta giorni dall’adozione della legge, un decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze, dovrà definire i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi oggetto del credito d’imposta.

 

La legge di bilancio conferma lo sport bonus anche per il 2019

La legge di Bilancio 2019 conferma l’agevolazione, anche per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso dell’anno solare 2019, per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, allargando la platea dei beneficiari e innalzando l’intensità dell’agevolazione.

Beneficiari: imprese, persone fisiche, enti non commerciali

Tipologia di interventi: erogazioni liberali finalizzate alla realizzazione di interventi di manutenzione, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia di impianti sportivi pubblici, anche in regime di concessione amministrativa.

Tipo di contributo: credito di imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate. Per le persone fisiche e gli enti non commerciali il credito viene riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile, mentre per soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi.

Le disposizioni applicative verranno esplicitate da un futuro DpCM, adottato di concerto con il MEF, emanato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.