CIRCOLARE DI STUDIO N. 17 DEL 13 FEBBRAIO 2018

CONTRIBUTI  DOVUTI DAGLI ARTIGIANI ED ESERCENTI ATTIVITÀ COMMERCIALI PER IL 2018

Premessa:

Con Circolare n.27 del 12 Febbraio 2018 l’Istituto Nazionale Previdenza

Sociale ha reso note le aliquote dovute per l’anno 2018.

L’art.24, comma 22 del D.L. n.201/2011, nel testo introdotto dalla legge di conversione 22/12/2011 n.214, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.300 del 27/12/2011, ha previsto che, con effetto dal 1 gennaio 2012, le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps si incrementino di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24%.

Le aliquote contributive delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti hanno quindi raggiunto la misura del 24% per l’anno 2018.

Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09% a titolo di aliquota aggiuntiva istituita dall’art.5 del Decreto legislativo 28 marzo 1996 n.207, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale e tale obbligo è stato prorogato, ad opera dell’art.1, comma 490, lett. b), della Legge n.147/2013, fino al 31 dicembre 2018.

Per i coadiuvanti ed i coadiutori di età inferiori a 21 anni, continuano ad applicarsi le agevolazioni stabilite dall’art.1, comma 2, della Legge 2 agosto 1990, n.233.

Per effetto di quanto disposto dall’art.49, comma 1 della Legge 23 dicembre 1999, n.488 e successive modificazioni ed integrazioni, è dovuto inoltre un contributo per le prestazioni di maternità stabilito nella misura di 0,62 euro mensili (pari a 7,44 annuali).

Continua ad applicarsi, dietro apposita richiesta, la riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto (con messaggio n.20028 del 05/12/2012 l’Inps ha ritenuto non applicabile tale beneficio per i lavoratori autonomi già pensionati delle gestioni ex Ipost, ex Inpdap ed ex Enpals).

Contribuzione I.V.S. sul minimale di reddito:

Per l’anno 2018, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a € 15.710,00.

Pertanto le aliquote per il corrente anno risultano come segue:

  •  Artigiani
  1. 24% per i titolari di qualunque età e per i coadiuvanti di età superiore ai 21 anni;
  2. 21% per i coadiuvanti di età non superiore ai 21 anni;
  • Commercianti
  1. 24,09% per i titolari di qualunque età e per i coadiutori di età superiore ai 21 anni;
  2. 21,09% per i coadiutori di età non superiore ai 21 anni.

La riduzione contributiva per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni è applicabile a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.

In conseguenza di quanto sopra, il contributo calcolato sul reddito “minimale” risulta così suddiviso:

  • Artigiani: € 3.777,84 annui per i titolari di qualunque età e per i collaboratori di età superiore ai 21 anni (di cui 770,40 euro riferiti al contributo IVS più 7,44 euro a titolo di contributo per le prestazioni di maternità) ed € 3.306,54 per i collaboratori di età non superiore ai 21 anni;
  • Commercianti: € 3.791,98 annui per i titolari di qualunque età e per i collaboratori di età superiore ai 21 anni (di cui 3.784,54 euro riferiti al contributo IVS più 7,44 euro a titolo di contributo per le prestazioni di maternità) ed € 3.320,68 per i collaboratori di età non superiore ai 21

Per i periodi inferiori all’anno solare, i contributi sono rapportati a mese.

I redditi ed i relativi contributi minimi devono essere riferiti ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa e sono calcolati sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2018 e denunciati ai fini Irpef e non soltanto su quello derivante dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza (le precisazioni in materia di reddito imponibile ai fini del pagamento dei contributi previdenziali sono contenute nella Circolare Inps n.102 del 12 giugno 2003).

Contribuzione I.V.S. sul reddito eccedente il minimale:

Sul reddito eccedente il minimale le aliquote contributive risultano le seguenti:

  • Artigiani
  1. 24% del reddito superiore a € 15.710,00 e fino a € 630,00;
  2. 25% del reddito superiore a € 630,00 e fino al massimale di € 77.717,00

Per i coadiuvanti di età non superiore ai 21 anni, le aliquote di cui sopra sono ridotte rispettivamente al 21% e al 22%.

  • Commercianti
  1. 24,09% del reddito superiore a € 15.710,00 e fino a € 46.630,00;
  2. 25,09% del reddito superiore a € 46.630,00 e fino al massimale di € 77.717,00.

Per i coadiutori di età non superiore ai 21 anni, le aliquote di cui sopra sono ridotte rispettivamente al 21,09% e al 22,09%.

Preme evidenziare che i limiti individuali, da riferire ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa e desumibili da quanto espresso sopra, riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla Gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data.

Viceversa per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo per il 2018 è pari ad € 101.427,00 ed esso non è frazionabile in ragione mensile.

Con Circolare n.42 del 17/03/2009 l’Inps ha chiarito che i lavoratori assunti successivamente al 31 dicembre 1995 che acquisiscano, mediante domanda, anzianità contributiva precedente al 1° gennaio 1996 non sono più soggetti all’applicazione del massimale annuo descritto sopra a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di riscatto o di accredito figurativo alla sede Inps territorialmente competente.

Imprese con collaboratori:

Qualora il titolare si avvalga anche dell’attività di familiari collaboratori, i contributi eccedenti il minimale saranno determinati nella seguente maniera:

  1. imprese familiari legalmente costituite: i contributi per il titolare e per i collaboratori saranno calcolati considerando la quota di reddito denunciata da ciascuno ai fini
  2. aziende non costituite in imprese familiari: il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali ed in ogni caso il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non potrà superare il 49% del reddito globale dell’impresa per cui i contributi dovuti saranno calcolati tenendo conto della quota di reddito attribuita a ciascuno di

Termini e modalità di versamento:

I contributi devono essere versati tramite i modelli di pagamento unificato F24, alle scadenze che seguono:

  • 16 maggio, 21 agosto, 16 novembre 2018 e 18 febbraio 2019 per il versamento delle rate dovute sul minimale di reddito;
  • entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2017, primo e secondo acconto

 

Si ricorda che già dall’anno 2013 l’Inps non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le informazioni possono essere prelevate, a cura del contribuente   o    di    un   suo    delegato,   tramite l’opzione, contenuta nell’applicazione Cassetto previdenziale artigiani e commercianti – “Dati del mod. F24” – al quale si accede, muniti di PIN, attraverso i “Servizi on line” del sito www.inps.it ed attraverso tale opzione sarà possibile stampare in formato PDF la delega da utilizzare per effettuare il relativo pagamento.

Regime contributivo agevolato ai sensi della legge n.190/2014:

La legge di Bilancio 2018 non ha introdotto alcuna modifica in materia di regime contributivo agevolato, introdotto dalla L. n.190/2014, conseguentemente si ritiene prorogato anche per il 2018 tale regime.

Si ricorda che l’agevolazione consiste nella riduzione contributiva del 35% e tale percentuale si applicherà nel 2018 ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2017 (che già quindi hanno presentato apposita domanda) e che, ove permangano i requisiti, non abbiano presentato espressa rinuncia allo stesso.

I soggetti che invece hanno iniziato una nuova attività d’impresa nel 2017 e che intendono beneficiare nel 2018 del regime agevolato dovranno comunicare la propria adesione entro la data ultima del 28 febbraio.

I soggetti che al contrario iniziano una nuova attività nel 2018 ed intendono aderire a tale regime agevolativo dovranno comunicare la propria volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione al fine di consentire all’Inps una corretta predisposizione della tariffa annuale.

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