CIRCOLARE DI STUDIO N. 12 DEL  26 GENNAIO 2018

ULTERIORI CHIARIMENTI RELATIVI ALLA TASSA SULLE BORSE DI PLASTICA

Con la presente circolare si forniscono chiarimenti, rispetto alla circolare 8 del 17 gennaio 2018, relativi all’articolo 9-bis del Decreto Mezzogiorno (legge di conversione 3 agosto 2017 n. 123) che impone dal 1° gennaio 2018 il pagamento per tutte le tipologie di borse di plastica.

I primi pareri interpretativi della norma erano tra loro discordanti circa l’applicazione delle novità legislative a tutte le tipologie di borse di plastica o limitatamente a quelle definite “ultraleggere”.

In seguito a queste divergenze relative all’interpretazione della legge, si è pronunciato il Ministero dell’Ambiente prevedendo che tutte le borse fornite al cliente per l’asporto delle merci acquistate devono essere fatte pagare. La norma dispone che “le borse di plastica biodegradabili e compostabili, nonché le borse di plastica riutilizzabili, non possono essere distribuite a titolo gratuito e, a tal fine, il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati”.

In sostanza la norma approvata dal Parlamento italiano nell’agosto scorso ha recepito la direttiva europea e le nuove regole riguardano le seguenti borse di plastica:

  • borse di plastica con o senza manici, in plastica, fornite ai consumatori per il trasporto di merci o prodotti;
  • borse di plastica in materiale leggero con uno spessore della singola parete inferiore a 50 micron fornite per il trasporto;
  • borse di plastica in materiale ultraleggero con uno spessore della singola parete inferiore a 15 micron richieste a fini di igiene o fornite come imballaggio primario per alimenti sfusi;
  • borse di plastica oxo-degradabili composte da materie plastiche contenenti additivi che catalizzano la scomposizione della materia plastica in microframmenti;
  • borse di plastica biodegradabili e compostabili certificate da organismi accreditati e rispondenti ai requisiti di biodegradabilità e di compostabilità, come stabiliti dal Comitato europeo di normazione ed in particolare dalla norma EN 13432 recepita con la norma nazionale UNI EN 13432:2002.

Inoltre, da questi chiarimenti forniti dal Ministero dell’Ambiente, si evince che è vietata la commercializzazione delle borse di plastica in materiale leggero, nonché delle altre borse di plastica non rispondenti alle seguenti caratteristiche:

  • borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna alla dimensione utile del sacco:
    • con spessore della singola parete superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari;
    • con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari;
  • borse di plastica riutilizzabili con maniglia interna alla dimensione utile del sacco:
    • con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano generi alimentari;
    • con spessore della singola parete superiore a 60 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% fornite, come imballaggio per il trasporto, in esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi

In relazione alle disposizioni sanzionatorie si conferma quanto già specificato con la circolare 8 del 17 gennaio 2018.

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