L’agevolazione ricerca e sviluppo è il più perfetto esempio di ciò che non si deve fare.
Non si deve costruire una norma indefinita.
Non si deve costruire una norma che stanzia somme senza fissare un tetto di spesa.
Non si devono illudere migliaia di imprenditori che “si può fare”, e poi si tira bruscamente il freno a mano, mettendo sullo stesso piano truffatori – che certamente ci sono -, furbetti e maliziosi, e la tanta, tantissima, gente per bene che ha costruito con sudore e sacrifici progetti che hanno assicurato benessere per la collettività, spesso prima ancora che per sè stessi.
Il pericolo è davvero che si mettano tutti sullo stesso piano, gli uni e gli altri; un pericolo che come Paese civile non possiamo tollerare.
Smettiamo di legiferare così; fermiamoci, riflettiamo; e, non continuiamo a sbagliare, come il tristissimo esempio del decreto fiscale di questi giorni, che, in materia di patent box, oltre a resettare la base normativa su cui le imprese confidavano, cancella, temo, l’azione di compliance (interpello) che poteva essere svolta con l’Agenzia: concordare prima le azioni per non litigare dopo.
Riprendiamo la dignità di un Paese con la P maiuscola, che sa dare certezza, stabilità, sicurezza a chi vuole costruire. E, noi “giovani” scudieri, continueremo fedelmente a donare consigli a chi, nelle sale del potere, ce li chiederà come ha fatto finora.
Solo per il bene di questo Paese.
Massimiliano Tasini
Dottore Commercialista – Revisore Legale
Docente Master Giurista Internazionale d’Impresa – Università degli Studi di Padova, Facoltà di Giurisprudenza
Docente Master Diritto Penale dell’Economia e dell’Impresa – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Giuridiche
Docente Scuola Alta Formazione Commercialisti Medioadriatico
Docente Scuola Alta Formazione Commercialisti Sicilia
Comitato Scientifico Istituto per il Governo Societario – Roma
Docente e membro Comitato Scientifico Euroconference – Verona
Studio Associato Tributario Mainardi Tasini – Pesaro