CIRCOLARE DI STUDIO N. 44 DEL 15 OTTOBRE 2019

Tutela del lavoro e risoluzione di crisi aziendali

È stato pubblicato sulla G.U. n. 207 del 4 settembre 2019 il D.L. 101/2019, contenente disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali.
Nello specifico, il D.L. è volto a garantire la tutela economica e normativa di particolari categorie di lavoratori deboli, quali riders e lavoro su piattaforma, lavoratori disabili, Lsu e Lpu, precari.
Il decreto contiene anche le disposizioni per supportare la fase attuativa del reddito di cittadinanza, per la disciplina delle assunzioni in Anpal servizi Spa, per fronteggiare importanti crisi industriali in corso in vari territori del Paese, per tutelare le attività sociali e assistenziali svolte dall’Associazione italiana alberghi per la gioventù in materia di promozione del turismo giovanile, scolastico, sportivo e sociale.

Lavoro su piattaforma e rapporti di collaborazione

L’articolo 1 del decreto, al primo comma lettera a), aggiunge un periodo finale al primo comma dell’articolo 2 del D.Lgs. 81/2015, inerente l’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato alle collaborazioni etero-organizzate. Le norme sulla c.d. etero-organizzazione, si applicano ora anche qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali.
In riferimento al lavoro su piattaforma, viene aggiunto, sempre nel D.Lgs. 81/2015, il nuovo “Capo V-bis Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali”.
Innanzitutto, con l’articolo 47-bis si fissano gli obiettivi della disciplina in commento: le disposizioni stabiliscono livelli minimi di tutela per i lavoratori impiegati nelle attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore attraverso piattaforme anche digitali (c.d. Riders).

Si considerano piattaforme digitali i programmi e le procedure informatiche delle imprese che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, organizzano le attività di consegna di beni, fissandone il prezzo e determinando le modalità di esecuzione della prestazione.
In concreto, viene stabilito che il corrispettivo per tali lavoratori può essere determinato in base alle consegne effettuate, purché in misura non prevalente. I contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti che tengano conto delle modalità di esecuzione della prestazione e dei diversi modelli organizzativi.
Il corrispettivo orario è riconosciuto a condizione che, per ciascuna

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