CIRCOLARE DI STUDIO N. 34 DEL 16 LUGLIO 2018

SPLIT PAYMENT: NOVITA’ INTRODOTTE CON DECRETO DIGNITA’ E QUOTE INTESTATE A FIDUCIARIA

DECRETO DIGNITA’

 

Dal 15 luglio 2018, a seguito della entrata in vigore del D.L. 12/7/2018 “Decreto Dignità, sono escluse dallo split payment le prestazioni  di  servizi soggette a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo di acconto di cui all’articolo 25 del D.P.R. 600/73 assoggettate a tale regime dal 1/7/2017.

Pertanto per effetto di tale disposizione le fatture emesse dal 15/7/2018 verso la P.A. e gli altri soggetti ad essa equiparati dai professionisti e lavoratori autonomi dovranno recare ordinario addebito di Iva, la quale dovrà essere pagata al professionista medesimo, tornando quindi a confluire nella liquidazione Iva periodica ed incidendo sull’Iva a debito o a credito del periodo.

Sulla fattura non dovranno, pertanto, essere più riportate le indicazioni ed il riferimento all’art. 17-ter del DPR 633/72.

Diversamente le fatture emesse fino al 14/7/2018 saranno soggette al regime di split payment, anche se pagate successivamente.

Il tenore letterale della norma comporta la non applicazione dell’esclusione di cui in oggetto ad agenti, mediatori, procacciatori e rappresentanti le cui provvigioni scontano si la ritenuta, ma ai sensi dell’art. 25-bis del DPR 600/73.

Note di variazione:

Quelle in aumento emesse dal 15/7/2018 saranno soggette alle regole ordinarie anche se relative a fatture originariamente emesse in split payment.

Per le note di variazione in diminuzione invece occorre fare riferimento alle modalità con cui è stata emessa la fattura originaria.

Pertanto se la variazione in diminuzione si riferisce ad una fattura in split payment, la nota di variazione, nella quale occorre (come sempre) far riferimento alla fattura emessa, recherà l’indicazione dell’imponibile e dell’Iva ma questa, non essendo a suo tempo confluita nella liquidazione dell’emittente, non dovrà essere portata in detrazione nonostante la nota vada debitamente registrata nel registro vendite.

Ovviamente sulla stessa occorre riportare l’indicazione “operazione soggetta a split payment ex art. 17-ter DPR 633/72”.

INTESTAZIONI FIDUCIARIE

 

L’Agenzia delle Entrate con Circolare 9/2018 ha indicato che per stabilire se l’emittente di una fattura debba o meno applicare la disciplina dello split payment qualora il destinatario della stessa sia un soggetto le cui quote sono detenute da una società fiduciaria, posto che quest’ultima riveste solo formalmente la qualifica di proprietaria delle quote di cui è intestata, occorre aver riguardo alla natura del soggetto a cui le quote stesse debbono essere ricondotte, verificando se lo stesso rientri o meno nell’ambito dello split payment (a nulla rilevando l’intestazione formale delle quote azionarie).

In capo al soggetto fiduciante, inoltre, deve essere effettuata l’analisi dei requisiti in termini di controllo e di partecipazione, non inferiore al 70%, di cui al comma 1-bis dell’articolo 17-ter del ripetuto D.P.R. n. 633 del 1972.

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