Circolare di Studio n. 47 del 17 Maggio 2020

DECRETO LEGGE N.33 DEL 16 MAGGIO 2020 – ULTERIORI MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19
– RIAPERTURA ATTIVITA’ ECONOMICHE NELLA REGIONE MARCHE

 

PREMESSA:

 

Con Decreto-Legge n.33 del 16 maggio 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale n.125 – nella stessa data sono state emanate nuove disposizioni in seguito alla pandemia da Covid 19.
Le disposizioni del presente decreto:

PRODUCONO EFFETTO DALLA DATA DEL 18 MAGGIO 2020 E SONO EFFICACI FINO AL 31 LUGLIO 2020. FANNO ECCEZIONE ALCUNI DIVERSI TERMINI CHE VENGONO SPECIFICATI NELLA PRESENTE CIRCOLARE.

 

Nella presente circolare vengono evidenziate solo alcune di tali disposizioni:

 

LE PERSONE FISICHE POSSONO LIBERAMENTE CIRCOLARE ALL’INTERNO DEL TERRITORIO REGIONALE

 

• FINO AL 2 GIUGNO 2020 SONO VIETATI GLI SPOSTAMENTI, CON MEZZI PUBBLICI E PRIVATI, IN UNA REGIONE DIVERSA RISPETTO A QUELLA IN CUI ATTUALMENTE CI SI TROVA, SALVO CHE PER COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE, DI ASSOLUTA URGENZA OVVERO PER MOTIVI DI SALUTE; RESTA IN OGNI CASO CONSENTITO IL RIENTRO PRESSO IL PROPRIO DOMICILIO, ABITAZIONE O RESIDENZA

• A DECORRERE DAL 3 GIUGNO 2020 GLI SPOSTAMENTI INTERREGIONALI POSSONO ESSERE LIMITATI SOLO CON PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN RELAZIONE A SPECIFICHE AREE DEL TERRITORIO NAZIONALE, SECONDO PRINCIPI LEGATI AL RISCHIO EPIDEMIOLOGICO EFFETTIVAMENTE PRESENTI IN TALI AREE

 

• FINO AL 2 GIUGNO 2020 SONO VIETATI GLI SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO, CON MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICI E PRIVATI, SALVO CHE PER COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE, DI ASSOLUTA URGENZA OVVERO PER MOTIVI DI SALUTE. A DECORRERE DAL 3 GIUGNO 2020 GLI SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO POSSONO ESSERE LIMITATI SOLO CON PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN RELAZIONE A SPECIFICI STATI E TERRITORI, SECONDO PRINCIPI LEGATI AL RISCHIO EPIDEMIOLOGICO E NEL RISPETTO DEI VINCOLI DERIVANTI DALL’ORDINAMENTO DELLA UE E DEGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI

 

GLI SPOSTAMENTI TRA LO STATO DELLA CITTA’ DEL VATICANO O LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E LE REGIONI CON ESSI CONFINANTI SONO CONSENTITI

 

• IL DIVIETO DI MOBILITA’ DALLA PROPRIA ABITAZIONE O DIMORA PERMANE PER LE PERSONE SOTTOPOSTE ALLA QUARANTENA IN SEGUITO A PROVVEDIMENTO SANITARIO IN QUANTO RISULTATE POSITIVE AL VIRUS COVID 19 E PER I SOGGETTI CHE HANNO AVUTO CONTATTI STRETTI CON CASI CONFERMATI DI SOGGETTI POSITIVI

 

RIMANE VIETATO L’ASSEMBRAMENTO DI PERSONE IN LUOGHI PUBBLICI O APERTI AL PUBBLICO

 

• LE RIUNIONI POSSONO SVOLGERSI GARANTENDO IL RISPETTO DELLA DISTANZA DI SICUREZZA INPERPERSONALE DI ALMENO UN METRO

LE ATTIVITA’ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E SOCIALI DEVONO SVOLGERSI NEL RISPETTO DEI CONTENUTI DI PROTOCOLLI O LINEE GUIDA IDONEI A PREVENIRE O RIDURRE IL RISCHIO CONTAGIO NEL SETTORE DI RIFERIMENTO. IN ASSENZA DI PROTOCOLLI REGIONALI TROVANO APPLICAZIONE I PROTOCOLLI O LE LINEE GUIDA ADOTTATI A LIVELLO NAZIONALE


IL MANCATO RISPETTO DEI CONTENUTI DEI PROTOCOLLI O DELLE LINEE GUIDA, REGIONALI, O, IN ASSENZA, NAZIONALI, DETERMINA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ FINO AL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA


PER GARANTIRE LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E SOCIALI IN CONDIZIONI DI SICUREZZA, LE REGIONI MONITORANO CON CADENZA GIORNALIERA L’ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA NEI PROPRI TERRITORI COMUNICANDO AL MINISTERO DELLA SALUTE TALI INFORMAZIONI. POTRANNO QUINDI ESSERE INTRODOTTE MISURE DEROGATORIE, AMPLIATIVE O RESTRITTIVE IN SEGUITO AI RISULTATI DI TALE MONITORAGGIO PER LE ATTIVITA’ DELLE AREE DEL TERRITORIO REGIONALE SPECIFICAMENTE INTERESSATE.

 

SANZIONI E CONTROLLI:
– Le violazioni del presente decreto sono punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 euro a 3.000 euro.
– Se il mancato rispetto avviene tramite l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.
– Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività d’impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.
– In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

 

RIAPERTURA ATTIVITA’ NELLA REGIONE MARCHE:

 

Con decreto n.152 del 15 maggio e n.153 del 16 maggio 2020 la Giunta della Regione Marche ha deliberato la riapertura delle seguenti attività economiche, produttive, commerciali e artigianali:


DAL 18 MAGGIO 2020:
• Somministrazione di alimenti e bevande svolte anche da parte di attività artigianali quali pizzerie, rosticcerie, friggitorie, pasticcerie, gelaterie, pizzerie al taglio; nei Circoli privati nonché negli stabilimenti balneari appositamente dotati di impianti e attrezzature;
• Acconciatore, estetista, centro benessere;
• Commercio su aree pubbliche;
• Commercio al dettaglio in sede fissa;
• Tatuatore e piercing;
• Sgombero cantine e solai;
• Attività turistiche contenute nel Titolo II della L.R. n.9/2006; 

• Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione ad attività connesse

DAL 29/05/2020:
• Stabilimenti balneari

Allegato DL. n.33 del 16/05/2020
Allegato Decreto Regione Marche n.152 del 15/05/2020
Allegato Decreto Regione Marche n.153 del 16/05/2020
Allegato Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

 

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