Circolare di Studio n. 19 del 30 Marzo 2026

Indicazioni pratiche per integrazione del Registratore Telematico con gli strumenti di pagamento elettronico (POS) tramite il servizio “Gestione Collegamenti”

Alla cortese attenzione della Spett.le Clientela

Circolare di Studio n. 19 del 30 Marzo 2026

OGGETTO:

  • Indicazioni pratiche per integrazione del Registratore Telematico con gli strumenti di pagamento elettronico (POS) tramite il servizio “Gestione Collegamenti”

In relazione al Collegamento tra Registratore Telematico e strumenti di pagamento elettronico (POS), riteniamo opportuno fornire alcune indicazioni pratiche frutto delle problematiche emerse per alcuni clienti di Studio.

Il collegamento al Registratore Telematico va fatto per tutte le convenzioni attive collegate agli strumenti di pagamento elettronico POS. Per ogni POS potrebbero essere collegate più convenzioni, motivo per il quale all’interno del servizio “Gestione Collegamenti” spesso compaiono più collegamenti da abbinare per il medesimo terminale. Capiterà quindi sovente che per ogni Registratore Telematico dovranno essere collegate più convenzioni POS.

Non sempre nel servizio “Gestione Collegamenti” compaiono tutte le convenzioni attive. Riteniamo pertanto fondamentale confrontarsi con le banche, chiedendo alle stesse quali convenzioni con società di gestione degli strumenti di pagamento elettronico (Nexi, Numia, etc.) erano attive nel mese di Gennaio. Ribadiamo che, per alcuni clienti, sul portale non risultavano tutte le convenzioni attive e pertanto senza confronto con gli istituti di credito i clienti in questione sarebbero incorsi in sanzioni.

In caso compaia nel servizio “Gestione Collegamenti” uno strumento POS virtuale utilizzato esclusivamente per l’incasso di vendite on line non certificate da corrispettivo, è necessario comunicare l’utilizzo del POS esclusivamente per operazioni non soggette alla certificazione di corrispettivi attraverso la funzione “POS non collegati” indicando lo stesso come “POS utilizzato esclusivamente per operazioni non documentate da documento commerciale”.

La medesima procedura va utilizzata per strumenti POS con i quali vengono incassati esclusivamente importi per operazioni esonerate dalla certificazione tramite emissione di corrispettivo.

Occorre fare particolare attenzione in caso di POS “virtuali”. Raccomandiamo di prendere visione delle indicazioni che le società di gestione degli strumenti POS hanno pubblicato sui propri siti.

A titolo esemplificativo, riportiamo le indicazioni fornite da Satispay e Stripe.

SATISPAY

Cosa fare se Satispay non appare in elenco?

Nel caso in cui Satispay non fosse presente in elenco, potrai inserirlo

manualmente cliccando il pulsante “Aggiungi POS”:

  1. Potrai ricercare e scegliere Satispay cliccando sul pulsante “Seleziona”;
  2. Inserendo il nome “Satispay” nella barra di ricerca, e cliccando poi il pulsante “Cerca”, se già presente a sistema potrai visualizzarlo e selezionarlo immediatamente;
  3. Qualora non sia presente, potrai aggiungerlo cliccando il pulsante

“Aggiungi acquirer” e compilando i seguenti campi:

    • Acquirer italiano/estero: Estero

CF Acquirer: 92298050284

  • Denominazione Acquirer: Satispay Europe S.A
  • Numero Codice Identificativo: lo puoi trovare a pagina 2 scaricando un Estratto Conto

Ti ricordiamo che l’Estratto Conto è disponibile nella sezione Report del tuo Pannello di Controllo

STRIPE

Qual è il nome della banca acquirente che devo selezionare quando inserisco le informazioni nel portale dell’Agenzia delle Entrate?

Per i pagamenti elaborati tramite Stripe, seleziona come banca acquirente Stripe Technology Europe, Limited.

Se  non  trovi  questa  opzione  nell’elenco,  puoi  aggiungere  queste informazioni:

    • Banca acquirente italiana o estera: estera
    • Codice Fiscale Banca acquirente: 97979220155
    • Denominazione della Banca acquirente: Stripe Technology Europe, Limited
    • Numero di contratto di convenzionamento: ID del tuo account Stripe o ID esercente

In una FAQ pubblicata lo scorso 17.03.2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di pagamento tramite assegno bancario o circolare, sul documento commerciale deve essere indicata la modalità “contante”.

Con un’ulteriore FAQ pubblicata il 25.03.2026, relativa al caso di cessione di un bene con pagamento elettronico del corrispettivo avvenuto in data successiva, l’Agenzia delle Entrate ha suggerito di inserire come modalità di pagamento “non pagato”. Qualora non fosse prevista tale modalità, sarà necessario contattare il proprio tecnico del Registratore Telematico.

Lo studio