CIRCOLARE DI STUDIO N. 16 DEL 8 FEBBRAIO 2018

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L’ANNO 2018 PER GLI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS DI CUI ALL’ART.2, COMMA 26, DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1995 N.335.

Premessa:

Aumenta il costo del lavoro parasubordinato.

Dal 1° Gennaio 2018 i committenti dovranno versare un 1% in più di contributi alla Gestione Separata Inps, ultimo aumento previsto dalla riforma Fornero che segue di sei mesi il rincaro scattato il 1° luglio 2017 (0,51% destinato al finanziamento dell’indennità di disoccupazione per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, non pensionati e privi di partita Iva “c.d. DIS-COLL”).

 Il rincaro dell’aliquota contributiva non interesserà i professionisti ed i lavoratori già coperti da contribuzione obbligatoria o pensionati.

Aliquote contributive :

Con Circolare Inps n.18 del 31 Gennaio 2018 è stata confermata, per gli iscritti che non siano pensionati e privi di partita Iva o che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria, l’ulteriore aliquota contributiva, istituita dall’art.59, comma 16, della Legge n.449/1997, per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale.

La predetta aliquota contributiva aggiuntiva è sempre pari allo 0,72% e tale percentuale non è utile alla pensione perché destinata a finanziare le prestazioni assistenziali.

Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’art.1 della legge n.147/2013 al comma 491 ha modificato quanto già disposto in base al combinato dell’art.2, comma 57 della legge n.92/2012 e dell’art.46-bis, comma 1, lett. g), del D.L. n.83/2012, convertito con modificazioni dalla legge n.134/2012; conseguentemente, per le citate categorie, l’aliquota per il 2018 è confermata al 24%.

Per i lavoratori autonomi, titolari di posizione Iva, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’art.1 della legge n.232/2016 al comma 165 ha disposto a decorrere dall’anno 2017 l’aliquota contributiva in misura pari al 25%.

L’articolo 2, comma 57, della Legge n.92/2012 ha disposto per i collaboratori e figure assimilate (Co.Co.Co., associati in partecipazione, lavoratori autonomi occasionali e venditori a domicilio), iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps, l’innalzamento dell’aliquota contributiva per l’anno 2018 al 33%.

In conseguenza del quadro sopra riassunto, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata nell’anno 2018, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, sono fissate come segue:

  • 24% dovuto dai soggetti titolari di pensione (diretta, cioè quella derivante da contributi versati per il proprio lavoro, o indiretta ossia di reversibilità) o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria (anche se liberi professionisti);
  • 25,72% cioè 25% aliquota IVS più 0,72% aliquota aggiuntiva dovuto per tutti i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie titolari di posizione Iva;
  • 33,72% cioè 33% aliquota IVS più 0,72% aliquota aggiuntiva destinato al fondo prestazioni temporanee dovuto per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 34,23% cioè 33% aliquota IVS più 0,72% aliquota aggiuntiva destinato al fondo prestazioni temporanee più 0,51% per DIS-COLL dovuto per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;

Le predette aliquote sono applicabili fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’art. 2, comma 18, della Legge n.335/1995, pari, per l’anno 2018, ad € 101.427,00.

Per l’accredito dei contributi mensili, basato sul minimale di reddito stabilito dall’art. 1, comma 3, della Legge n.233/1990, il minimale da considerare per il 2018, è pari ad € 15.710,00.

Pertanto gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 3.770,40 mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 25,72% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 4.040,61 (di cui 3.927,50 ai fini pensionistici) mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 33,72% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 5.297,41 (di cui 5.184,30 ai fini pensionistici) e gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 34,23% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 5.377,53 (di cui 5.184,30 ai fini pensionistici).

Qualora alla fine dell’anno il predetto minimale non venisse raggiunto, vi sarà una contrazione dei mesi accreditati in proporzione al contributo versato.

 La ripartizione dell’onere contributivo resta invariata:

  • 2/3 a carico del committente;
  • 1/3 a carico del

Nell’ipotesi di contratti di associazione in partecipazione che apportano solo lavoro, la ripartizione dell’onere è pari al 45% (a carico dell’associato lavoratore) ed al 55% (a carico dell’associante committente).

Rimane inoltre confermata nel 4% la misura del contributo lordo che i professionisti (titolari di partita Iva) iscritti alla gestione separata Inps, possono addebitare al committente.

Modalità di versamento e relativa scadenza:

Entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso i committenti e gli associanti devono versare i contributi alla gestione separata con il modello F24 (telematico nel caso di titolari di partita Iva).

Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2018:

Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova sempre applicazione il disposto dell’art.51, comma 1, del TUIR, in base al quale i compensi erogati entro la data del 12 gennaio 2018 e riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 sono da calcolare con le aliquote contributive in vigore nell’anno 2017.

Il suddetto principio di “cassa allargata” non trova invece applicazione in relazione agli altri iscritti alla Gestione separata Inps i cui redditi non sono assimilati a quelli di lavoro dipendente.

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