CIRCOLARE DI STUDIO N. 24 DEL 17 APRILE 2018

ACQUISTO CARBURANTI E LUBRIFICANTI PER AUTOTRAZIONE: INDIVIDUAZIONE MEZZI DI PAGAMENTO PER LA DETRAIBILITÀ IVA E LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE; FATTURAZIONE ELETTRONICA.

Dal 1 luglio 2018, per effetto delle norme contenute nella L. 205 del 27/12/2017, gli operatori Iva:

  • potranno detrarre l’Iva e dedurre le spese relative all’acquisto di carburanti e lubrificanti solo se pagate mediante utilizzo di forme di pagamento qualificato;
  • dovranno essere in possesso di fattura elettronica relativamente ai detti

Mentre per quanto riguarda le modalità con cui i distributori di carburante provvederanno ad emettere la fattura elettronica ancora non si hanno informazioni (automatismo sulla base dei dati prodotti dalla strisciata della carta o del contactless e magari aggiungendo semplicemente il numero di P.Iva dell’acquirente), per quanto attiene alle modalità di pagamento qualificato che consentono la detrazione Iva e la deduzione della spesa, l’Agenzia Entrate ha emanato il Provvedimento 73203 del 4/4/2018 col quale viene specificato che, sostanzialmente, sono ammessi tutti i pagamenti “tracciabili” diversi dal denaro contante.

Quindi:

  • Assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali;
  • Mezzi di pagamento elettronici di cui all’art. 5 D.Lgs 82/2005 tra cui, per esempio, addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale;
  • Carte di debito, di credito, prepagate o altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano l’addebito in conto

Viene altresì chiarito che dette disposizioni si applicano anche quando il pagamento avviene in momenti diversi rispetto alla cessione come, per esempio, per le carte utilizzate nei contratti di “netting” laddove il gestore dell’impianto di distribuzione si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessioni periodiche o continuativa in favore dell’utente, il quale utilizza per il prelievo del carburante un sistema di tessere magnetiche rilasciate direttamente dalla società petrolifera. In tali ipotesi sia il rapporto tra il gestore dell’impianto e la società petrolifera e quello tra quest’ultima e l’utente, debbono essere regolati con strumenti di pagamento qualificati.

Restano validi i sistemi, comunque denominati, di carte (ricaricabili o meno) e di buoni che consentano al cessionario l’acquisto esclusivo di carburante con medesima aliquota Iva quando la cessione/ricarica, documentata da fattura elettronica sia regolata con i medesimi strumenti di pagamento avanti citati.

Dal contenuto del Provvedimento 73203/2018 sembra desumersi che, nonostante il testo normativo sia di altro tenore, le novità stringenti sulle modalità di pagamento riguardino solo l’acquisto di carburante e lubrificante per autotrazione e non anche le altre spese di gestione (esempio custodia, manutenzione, riparazione, noleggio, leasing). Si attendono conferme in merito.

Inoltre resta da chiarire se le nuove regole si estendano, oltre che agli acquisti di carburante e lubrificante destinati a veicoli stradali a motore, anche quelli destinati ad aeromobili e natanti da diporto.

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