Fatturazione elettronica e conservazione digitale – novita’ e chiarimenti

RIFERIMENTI NORMATIVI e di PRASSI

Nel corso degli ultimi mesi del 2018, il legislatore ha apportato alcune modifiche alla normativa fiscale che hanno avuto dei riflessi anche sulle modalità di invio e ricezione della fatturazione elettronica:

  • D.L. 119/18 del 23.10.2018, convertito dalla L. 136/18 del 17.12.2018;
  • L.145/18 (Legge di bilancio 2019) del 30.12.2018.

Sono stati inoltre forniti dei chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, mediante:

  • pubblicazione di FAQ sul sito dell’Agenzia;
  • risposta a quesiti in occasione di apposito video-forum del 15.01.2019.

 

Soggetti esonerati

Oltre ai soggetti esonerati dalla normativa originaria, ovvero:

-i lavoratori autonomi e le imprese individuali che rientrano nel cosiddetto «regime dei minimi» (art. 27 comma 1 e 2, D.L. 98/2011) e nel cosiddetto «regime forfettario» (art. 1 commi da 54 a 89, L.190/2014);

i «piccoli produttori agricoli» (art. 34 comma 6, DPR 633/72) i quali sono esonerati per legge dall’emissione di fattura;

sono ora esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica:

-le ASD/SSD in regime 398/91 con ricavi commerciali conseguiti nell’anno precedente < 65.000,00 €;

-le fatture riferite a prestazioni sanitarie oggetto della comunicazione Tessera Sanitaria (ai fini del 730 pre-compilato).

Le fatture emesse da questi soggetti saranno pertanto cartacee, e dovranno essere trattate come tali (stesse regole del 2018).

Ai soggetti sopra esposti è data facoltà di emettere fattura elettronica, salvo il caso delle fatture riferite a prestazioni sanitarie (per le quali vige per il 2019 il divieto di emissione di fattura elettronica).

Le fatture emesse da soggetti aderenti al regime dei minimi o al regime forfettario, sono riconoscibili in quanto nelle stesse:

-non è applicata IVA ma il bollo di € 2,00 se maggiore di € 77,47;

-se emesse da professionisti, non è esposta la ritenuta;

-in fattura è inserita una delle due seguenti diciture:

  • Minimi: prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex articolo 1, commi 96-117, legge 244/2007 come modificata da articolo 27, Dl 98/2011 e pertanto non soggetta né a Iva né a ritenuta ai sensi provvedimento direttore Agenzia Entrate n. 185820.
  • Forfettari: operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014, così come modificata dall’art. 1, commi da 111 a 113 della Legge 208/2015 e pertanto non soggetta a IVA ed a ritenuta d’acconto;

 

Tempi di invio al sdi

E’ stato previsto un periodo di prima applicazione della norma pari a sei mesi (quindi fino al 30.06.2019) nel quale non saranno applicate sanzioni alle fatture elettroniche emesse tardivamente, purché l’emissione e l’invio al SDI sia effettuato entro il termine della liquidazione periodica cui l’operazione si riferisce.

QUINDI non sconta sanzioni l’emissione e trasmissione allo SDI della fattura:

entro il 15 del mese successivo per i soggetti con IVA mensili;

entro il 15 del secondo mese successivo al termine del trimestre per i soggetti con IVA trimestrale .

Se la fattura viene emessa e inviata al SDI entro il termine della liquidazione periodica successiva, la sanzione è ridotta dell’80%.

 

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