reato di omesso versamento contributi inps

L’art. 3, comma 6, del d.lgs. n. 8/2016, in vigore dal 6 febbraio 2016, ha di fatto depenalizzato il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali, mantenendo la punibilità per i soli omessi versamenti di importo superiore a euro 10.000 annui.

Nel caso di omessa contribuzione per importo inferiore a tale soglia, al datore di lavoro si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro.

L’art. 8 del citato decreto regolamenta il regime intertemporale della nuova disciplina nei seguenti termini:

(i) applicazione retroattiva delle sanzioni amministrative con riguardo alle violazioni commesse anteriormente al 6 febbraio 2016. La retroattività opera a condizione che “il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili”;

(ii) procedimenti penali (per i reati depenalizzati dal Decreto) definiti, prima della sua entrata in vigore, con sentenza di condanna o decreto irrevocabili: il giudice dell’esecuzione revoca la sentenza o il decreto, dichiarando che il fatto non è previsto dalla legge come reato e adotta i provvedimenti conseguenti;

(iii) ai fatti commessi prima della data di entrata in vigore del Decreto non può essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria per un importo superiore al massimo della pena originariamente inflitta per il reato. A tali fatti non si applicano le sanzioni amministrative accessorie introdotte dal Decreto, salvo che le stesse sostituiscano corrispondenti pene accessorie.

 

Circolare Inps n. 121/16 – Nota INL 9099/2016

Ai fini della determinazione dell’importo di 10.000,00 euro annui, l’arco temporale da

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